Legge di Bilancio 2026: cosa cambia davvero per le finitrici e quali sono gli sviluppi attesi
Alla luce di quanto emerso dall’ultima Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2026, riteniamo utile fare chiarezza sulla situazione attuale e sui possibili sviluppi futuri, in particolare in relazione agli incentivi per l’acquisto di macchinari.
In linea generale, la Legge di Bilancio continua a sostenere gli investimenti in beni strumentali attraverso agevolazioni simili a quelle già previste negli anni precedenti. L’unica modifica di rilievo, introdotta nelle fasi finali dell’approvazione, riguarda l’agevolazione dell’Iperammortamento 2026–2028, per la quale è stato inserito un vincolo di origine “Made in UE/SEE”.
È importante sottolineare che questo vincolo non si applica a tutti gli incentivi, ma esclusivamente all’Iperammortamento per il triennio indicato. Restano infatti pienamente operative e senza limitazioni per le nostre finitrici anche misure fondamentali come:
- la ZES Unica per il Mezzogiorno,
- la Nuova Sabatini,
- eventuali incentivi regionali, da valutare caso per caso.
Il requisito “Made in UE/SEE” previsto per l’Iperammortamento è stato fortemente contestato non solo dai costruttori e importatori di macchine extra-UE, ma anche da numerosi altri settori industriali. Proprio per questo motivo, le principali associazioni di categoria, tra cui UNACEA e Confindustria, si sono attivate tempestivamente, sollecitando il Governo a rivedere e chiarire l’impostazione della norma.
In questo contesto, è attualmente in fase di valutazione una bozza di decreto attuativo predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e trasmessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale bozza introduce un’interpretazione più equilibrata del requisito di origine, riconoscendo come “UE/SEE” anche quei macchinari che, pur non essendo interamente prodotti in Europa, abbiano subito un’ultima trasformazione sostanziale all’interno dell’UE o dello SEE, secondo i criteri del Codice Doganale dell’Unione.
Questo approccio valorizza le lavorazioni, gli allestimenti e le integrazioni tecniche effettuate in Italia, che conferiscono alla macchina una nuova e specifica funzione economica, rendendola idonea all’utilizzo professionale per cui viene commercializzata.
È bene precisare che il decreto attuativo non è ancora definitivo: l’iter prevede il passaggio presso il MEF, la registrazione della Corte dei Conti e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, le interlocuzioni in corso e le forti pressioni delle associazioni di settore lasciano prevedere una soluzione mitigata e più coerente con la realtà industriale.
Nel frattempo, il quadro complessivo degli incentivi rimane ampiamente favorevole e continua a offrire importanti opportunità per chi investe in macchinari e tecnologie per le infrastrutture stradali.
Continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione normativa e a fornire aggiornamenti tempestivi, con l’obiettivo di supportare i nostri clienti nelle scelte di investimento in modo chiaro, trasparente e consapevole.
Per qualsiasi chiarimento o approfondimento, il team OMS Srl ed OMS Service Srl resta a completa disposizione.





